Bollette in aumento e casa fredda? Il dettaglio degli infissi che quasi tutti ignorano e che costa caro

Un infisso che non chiude bene non è solo un fastidio quotidiano: può causare spifferi, dispersione di calore, bollette più alte e persino problemi di sicurezza. Prima di pensare alla sostituzione completa, spesso costosa e invasiva, esistono soluzioni fai-da-te economiche e immediate che permettono di ripristinare funzionalità e comfort in poche mosse. Con un po’ di manualità e gli strumenti giusti, è possibile intervenire in autonomia ottenendo risultati sorprendenti.

Perché gli infissi non chiudono bene?

Le cause possono essere diverse. Tra le più comuni troviamo:

  • Cerniere allentate o disallineate
  • Guarnizioni usurate
  • Accumulo di sporco nei meccanismi
  • Legno gonfiato dall’umidità
  • Telaio leggermente deformato

Individuare il problema specifico è il primo passo per scegliere l’intervento corretto ed evitare riparazioni inutili.

Stringere e regolare le cerniere: il primo controllo da fare

Se la finestra o la porta finestra risulta abbassata o fatica ad agganciarsi, spesso il problema è nelle cerniere lente. Con un semplice cacciavite o una brugola (a seconda del modello), prova a stringere le viti e a regolare l’altezza. Gli infissi moderni in PVC o alluminio dispongono quasi sempre di cerniere regolabili che permettono piccoli aggiustamenti millimetrici.

Un consiglio pratico: esegui la regolazione con l’anta leggermente sollevata per evitare tensioni errate.

Guarnizioni rovinate? Sostituirle è semplice ed economico

Le guarnizioni usurate sono tra le principali responsabili degli spifferi. Per verificarne lo stato, passa la mano lungo il perimetro dell’infisso chiuso: se senti aria, è il momento di intervenire.

Cosa causa davvero i tuoi spifferi in casa?
Cerniere fuori asse
Guarnizioni consumate
Legno gonfio umidità
Mancanza manutenzione

La soluzione:

  • Rimuovi la vecchia guarnizione tirandola delicatamente
  • Pulisci la scanalatura con un panno umido
  • Inserisci una guarnizione adesiva nuova (costo contenuto e facile da reperire)

È un intervento che richiede meno di 30 minuti e migliora immediatamente l’isolamento termico e acustico.

Infissi in legno che si incastrano: come intervenire

Il legno può gonfiarsi a causa dell’umidità, impedendo una chiusura corretta. In questo caso, individua il punto di attrito chiudendo lentamente l’anta. Una volta localizzata la zona critica, puoi:

  • Carteggiare leggermente l’area interessata
  • Applicare un protettivo impermeabilizzante

Questo piccolo intervento riduce l’attrito e protegge il materiale nel tempo.

Manutenzione preventiva: il segreto per evitare il problema

Spesso si interviene solo quando il danno è evidente, ma una manutenzione periodica evita gran parte delle criticità. Lubrificare i meccanismi con spray al silicone, pulire le guide e controllare le viti almeno due volte l’anno mantiene gli infissi efficienti e funzionali.

Piccoli gesti, costo minimo, grande differenza nel comfort domestico. Prima di chiamare un tecnico, vale sempre la pena provare queste soluzioni rapide: nella maggior parte dei casi, bastano pochi strumenti e un po’ di attenzione per riportare gli infissi alla perfetta chiusura.

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