Apri il cassetto e trovi solo orecchini spaiati? Potrebbe essere un segnale psicologico che non va ignorato

Quante volte hai aperto un cassetto trovandolo pieno di vecchi orecchini spaiati, collane ossidate, forcine dimenticate e accessori che non indossi da anni? Se ti sei detta “potrebbero tornare di moda” oppure “mi dispiace buttarli”, non sei sola. Conservare oggetti apparentemente inutili è un comportamento comune, ma in alcuni casi può essere il segnale di un disturbo da accumulo compulsivo, una condizione psicologica più diffusa di quanto si pensi, soprattutto tra le donne.

Quando conservare diventa accumulare

Tenere qualche ricordo ha un valore affettivo sano. Il problema nasce quando lo spazio vitale viene invaso da oggetti che non hanno più una funzione reale e la sola idea di eliminarli provoca ansia, disagio o senso di colpa. Nel caso di accessori moda e bigiotteria, l’accumulo può passare inosservato per anni perché si tratta di oggetti piccoli, facilmente “nascondibili” in scatole e beauty case.

Il disturbo da accumulo compulsivo non è semplice disordine: è l’incapacità persistente di separarsi dagli oggetti, indipendentemente dal loro valore economico o utilità concreta.

I segnali da non sottovalutare

  • Difficoltà estrema a buttare via accessori rotti o fuori moda.
  • Acquisto frequente di nuovi oggetti simili a quelli già posseduti.
  • Spazi della casa occupati da scatole piene di bigiotteria inutilizzata.
  • Sensazione di sicurezza o conforto nel possedere quegli oggetti.
  • Discussioni con familiari legate al disordine o all’accumulo.

Se ti riconosci in più di uno di questi punti, potrebbe essere utile fermarti a riflettere sul significato emotivo che attribuisci agli oggetti.

Cosa ti impedisce di buttare vecchi accessori?
Attaccamento ai ricordi
Paura di cambiare
Mi sento più sicura
Potrebbero tornare di moda

Perché proprio accessori e make-up?

Per molte donne, accessori, trucchi e oggetti legati all’immagine personale rappresentano molto più di semplici prodotti. Sono simboli di momenti di vita: un bracciale regalato da un’ex amica, un rossetto usato in un’occasione speciale, una molletta che ricorda un periodo felice.

L’accumulo, in questi casi, può nascondere:

  • Attaccamento emotivo al passato
  • Paura del cambiamento
  • Bisogno di controllo
  • Difficoltà a lasciar andare relazioni o fasi della propria vita

Non si tratta di superficialità o vanità, ma di dinamiche psicologiche profonde che meritano attenzione.

Come capire se è il momento di intervenire

Una semplice prova può aiutarti: scegli una scatola di vecchi accessori e prova a eliminare ciò che è rotto o inutilizzabile. Se l’operazione genera un disagio sproporzionato rispetto al valore reale degli oggetti, potrebbe esserci qualcosa da esplorare.

In questi casi, il supporto di uno psicologo esperto in disturbi ossessivo-compulsivi può fare la differenza. Il percorso non mira a “buttare tutto”, ma a comprendere le emozioni che stanno dietro al bisogno di trattenere.

Prendersi cura dei propri spazi significa anche prendersi cura di sé. Liberarsi di ciò che non serve più può diventare un gesto potente di rinnovamento personale, proprio come cambiare taglio di capelli o sperimentare un nuovo make-up: un modo per dire a se stesse che si è pronte a fare spazio al presente.

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